Mostra: "Flat Life - Landscapes nella piana periferia nord di Firenze" di Cesare Dagliana [fi]

468x60

Da oggi (15 gennaio) al 30 gennaio la mostra di Cesare Dagliana "Flat Life - Landscapes nella piana periferia nord di Firenze" presso la libreria Feltrinelli di via Cavour 12 a Firenze. L'inaugurazione alle ore 18.

Riporto il comunicato:
La '' piana'' e' un luogo mitico. Di essa si parla da anni a Firenze come lo spazio dello ''sviluppo'', come la nuova frontiera della citta' futura. La linea dell'orizzonte e' l'elemeto caratteristico della ''piana'': limite in superfice di terre piatte acquitrinose, un tempo malsane. La vista a nord inesorabilmente si configurera' come una ''skyline'' di citta' ''moderna, contrapposta a quella sud della citta' rinascimentale.

L'orizzonte e' la linea guida della ricerca visiva. L'architettura e il paesaggio raccontano efficacemente degli uomini. Poi capitano delle occasioni dove gli sguardi delle persone e le storie umane dicono molto di piu'.

Le immagini proposte in questa mostra fanno parte di una serie di fotografie realizzate in piu' occasioni e in tempi diversi fra il 2003 e il 2004. Sono il frutto di un ''sopralluogo dello stato dei luoghi'', vogliono essere una testimonianza, e in certe occasioni, segni di una prospettiva. Immagini di un ambiente destinato a scomparire e dell'affermarsi di un nuovo stile di vita.


INFO

dal 15 al 30 gennaio 2007

presso: Libreria Feltrinelli

indirizzo: via Cavour, 12 - Firenze

orari: dal lunedì al sabato - 9.00 / 19.30

costo: ingresso libero


Pressrelease - l'ecosistema della cultura contemporanea

Affari del momento 468x60

Nikon d40: test e prova sul campo della reflex entry level Nikon

468x60


L'annuncio della Nikon d40 era stato dato a metà novembre, tutti si chiedevano che tipo di digitale avrebbe presentato Nikon... quali novità avrebbe portato nel mondo in continua evoluzione delle reflex digitali... e Nikon sorprende tutti presentando una macchina che nell'era della "corsa ai megapixel" ha solo 6 milioni di pixel, che non ha nuove funzioni, non è compatibile con tutti gli obiettivi af della casa... una reflex che non sostituisce nessun modello... si pone al di sotto della d50 (fino a quel momento entry level della Nikon) ed ha un preciso scopo: invogliare con il suo prezzo bassissimo (circa 600 euro) quanti ancora non hanno provato il digitale o quanti hanno una compatta digitale ed hanno la voglia di fare il salto nel mondo delle reflex!

A dicembre 2006 la d40 ha fatto il suo ingresso nel mercato italiano, accompagnata da tanti interrogati, primo tra tutti: le caratteristiche di questa reflex, che tipo di utente sono in grado di soddisfare?

Ora è arrivato il momento delle risposte grazie ad un test completo che analizza la macchina nei più piccoli dettagli, presenta le foto scattate con la d40 (senza elaborazioni e scaricabili alla massima risoluzione) ed inoltre analizza le scelte di Nikon grazie alla disponibilità dell'ing. Maio ("digital guru" di Nikon) che ha risposto a tutte le domande che ci siamo posti in questi mesi!

Affari del momento 468x60

Adobe Lightroom: il manuale ufficiale gratuito

468x60

aggiornato il 25 novembre 2007

aggiornamento: l'ultima versione del manuale gratuito di Adobe Lightroom in italiano

Da alcuni mesi è disponibile liberamente la versione beta 4.1 del nuovo software di Adobe: Lightroom. Per chi non lo conoscesse, Lightroom è un software pensato per i fotografi professionisti, che hanno un flusso di lavoro abbastanza alto. Infatti Lightroom serve a compiere operazioni su un intero gruppo di immagini, siano esse in formato raw, jpg, tif o psd. Il software non sostituisce Photoshop, ma ne completa le funzioni, permettendo la gestione di grandi quantità di fotografie. Lightroom si potrebbe definire un "esperimento", infatti in casa Adobe non esiste una precedente versione di questo programma, in pratica Lightroom è il concorrente di Apple Aperture.

In questi mesi sono nate molteplici guide all'utilizzo di Lightroom, ma ora Adobe ha reso disponibile un manuale che è anche una sorta di "riassunto" del programma stesso. Infatti i vari capitoli spiegano: a cosa serve Lightroom, perchè una beta pubblica, come scaricare il programma, l'interfaccia ed i vari moduli (library, develop, slideshow, print e web).

Il manuale è liberamente scaricabile da questo indirizzo. Ci si dovrà iscrivere inserendo il proprio nome, cognome, professione ed indirizzo mail. Proprio nell'indirizzo mail specificato, si riceverà il link per scaricare il file in formato pdf di 26 pagine a cura di Marianna Santoni (una delle docenti guru di Adobe).

Per scaricare liberamente il programma si può andare sul sito Adobe

Affari del momento 468x60

"Memorie d'oriente" e "Femina Fera": due mostre a Milano

468x60

Vi segnalo due mostre fotografiche che appartengono a generi completamente diversi, ma in comune hanno la data di inizio (oggi, 11 gennaio) e il luogo: Milano.

Memorie d'Oriente
La Yokohama Shashin, ovvero 'la fotografia nello stile di Yokohama', ha rappresentato, a partire dai primi anni Sessanta dell'Ottocento fino agli scorci del Novecento, il riferimento nevralgico della produzione di opere fotografiche sulla cultura e società del Giappone, fino ad allora poco o affatto conosciute.
Grazie all'apertura verso l'Occidentale, nel giro di pochi anni molti viaggiatori e mercanti dirigono le loro rotte verso il Paese del Sol Levante. In breve tempo si costituiscono numerosi studi fotografici per fornire, a chi ritorna in patria, un ricordo, una storia da raccontare.

La fotografia a colori non era stata ancora inventata, e la pratica di colorare a mano le stampe all'albumina in bianco e nero divenne la caratteristica della Yokohama Shashin. Venivano impiegati i pigmenti della tradizione giapponese per la colorazione delle stampe e, ben presto, i grandi studi impiegarono molti abili coloristi che realizzarono un patrimonio di immagini, estremamente ambito dagli stranieri, un'industria artigianale che si trasformò in una delle maggiori fonti d'esportazione di opere d'arte, con le ceramiche e le lacche.
Primo fra tutti apre il suo studio a Yokohama, il noto fotografo Felice Beato. E' il 1863 e Beato inizia un'importante documentazione sugli usi e costumi del Giappone, sulle vedute più celebri. Ogni immagine viene poi accuratamente dipinta a mano da un gruppo di lavoro che si occupa di ogni singolo dettaglio: chi dell'incarnato, chi delle foglie degli alberi, chi ancora dell'azzurro del cielo… La maestria della pittura giapponese si unisce alla cultura occidentale creando immagini uniche costruite sugli sfumati toni dell'acquarello che ritraggono con verosimiglianza i colori del mondo reale.

La richiesta di fotografie continua ad aumentare e a Yokohama, primo porto rivolto all'Occidente, fioriscono altri studi fotografici pronti ad offrire ai viaggiatori una visione piacevole dei luoghi che sono venuti a visitare: il monte Fuji innevato, i ciliegi in fiore, foreste di cedri, mausolei, monumenti, scene di vita quotidiana, ed esotiche curiosità.
Il barone von Stillfried nel 1871, Kusakabe Kimbei - il più celebre allievo di Beato - dieci anni più tardi, poi Adolfo Farsari, Ogawa Kazuma, Uchida Kuichi, Tamamura Kozaburo aprono una propria attività.

Queste delicate vedute, scene di vita quotidiana, riprese di usi e costumi, ritratti ci riportano a quel tempo, ormai perduto in un paese che comunque ha saputo mantenere il senso delle tradizioni, malgrado l'industrializzazione attuale.
In anteprima nazionale una selezione di circa quaranta opere dei più importanti esponenti della Yokohama Shashin mostrano l'antico volto del Giappone. Meravigliose albumine, tutte sapientemente colorate a mano, illustrano i lenti ritmi di un paese ancora rurale; minuziose vedute panoramiche rivelano in lontananza il lavoro dell'uomo e la magnificenza della natura.
(...)

INFO

dal 12 al 24 febbraio 2007

presso: NEPENTE ART GALLERY

indirizzo: Via Volta 15 - Milano

orari: dal martedì al sabato dalle 15.00 alle 19.30, e su appuntamento

costo: non specificato

info-line: 02 29008422

web: www.nepente.com


----------


Femina Fera
Esposizione di 43 fotografie di Fabrizio Portalupi, accompagnate dai versi originali di Giuseppina Amodei, una metamorfosi da umano a belva.

E’ una ricerca sull’animalita': una sorta di “safari" fotografico in cui l’obiettivo va a caccia di una donna che e' spirito e fera.

INFO

dal 11 al 14 gennaio
presso: Spazio Zazie

indirizzo: Via Lomazzo 11 - Milano

orari: non specificati

costo: non specificato

web: www.fabrizioportalupi.com



Pressrelease - l'ecosistema della cultura contemporanea

Affari del momento 468x60

panning: per dare movimento alle nostre foto

468x60

Quando si parla di "foto mossa" si pensa subito ad una foto "sbagliata". Ma non è sempre così. Quando ci troviamo a fotografare un soggetto che si muove, potremmo voler trasmettere con la foto proprio questa caratteristica di "velocità" del soggetto. E' qui che entra in gioco la tecnica del panning.

Ad esempio, quando facciamo una fotografia ad una macchina che sfreccia veloce, quello che vogliamo riportare nella foto è proprio questa sua velocità, altrimenti basterebbe fotografare la macchina da ferma. Impiegando un tempo di posa breve, il soggetto apparirebbe immobile, solo pochi elementi potrebbero casomai farci percepire il movimento (come la terra sollevata dalle ruote), la foto risulterebbe priva proprio dell'elemento che volevamo trasmettere (la velocità), ne rimarremmo sicuramente delusi.
Se ci limitassimo ad usare un tempo di posa lento otterremmo semplicemente una foto con lo sfondo "fermo" e la macchina "mossa", diventerebbe praticamente irriconoscibile, come una macchia all'interno della foto. Si capirebbe il movimento del soggetto, ma lo stesso soggetto non sarebbe leggibile.

La soluzione a questo problema è proprio il panning, che consiste nel seguire il soggetto lungo la sua corsa, avendo impostato un tempo di posa abbastanza lento da consentire di far venire "mosso" lo sfondo, ma non troppo lento da far venire mosso anche il soggetto stesso. Nel primo esempio qui sotto ho inserito affiancate due foto dello stesso soggetto: un gruppo di motociclisti in gara. Nella foto di sinistra (scattata con un tempo di 1/640 di secondo) i soggetti sono fermi e si "confondono" con lo sfondo. In quella di destra (scattata con un tempo di 1/160 di secondo) i motociclisti risultano ben leggibili, ma lo sfondo è mosso, trasmettendo la sensazione della velocità delle moto ed ottenendo anche che il soggetto non si "confonda" proprio con lo sfondo.

gara durante il motorshow di Bologna ed. 2007


Il panning, si ottiene in questo modo: si inquadra il soggetto e lo si segue nella sua corsa, al momento opportuno si scatta la foto continuando a seguire il soggetto (serve un po' di allenamento, perchè mentre si scatta la foto il mirino della macchina reflex si oscura a causa del sollevamento dello specchio interno e si deve andare "a naso") fino a qualche istante dopo che la foto è stata scattata (per non rischiare di fermarci troppo presto). Si deve impostare un tempo di posa proporzionato alla velocità del soggetto (nell'esempio precedente, se avessi usato un tempo ancora più lento, avrei ottenuto mossi anche i motociclisti perchè non sarai riuscito a seguire bene la loro corsa).

Un altro esempio simile, in una gara di freestyle motocross, fa vedere come nella foto di sinistra (tempo di posa 1/500 di secondo) il concorrente risulti "fermo", "sospeso in aria", mentre in quella di destra (tempo di posa di 1/125 di secondo) si percepisce bene il movimento e lo sfondo non distoglie l'attenzione di chi osserva la foto dal motociclista.

freestyle motocross al motorshow di Bologna
(peccato per il campo di gara in piena ombra!)



Chiaramente la tecnica del panning si può usare con tutti i soggetti in movimento, l'importante è che dietro ci sia uno sfondo che, venendo mosso, faccia comprendere il movimento del soggetto (non avrebbe senso eseguire un panning su un aereo che come sfondo ha solo il cielo uniforme, rischieremmo solo di ottenere mosso anche l'aereo!).
Nella fotografia di animali in corsa si usa spesso questa tecnica. Con gli animali (così come le persone) si ottiene anche un leggero mosso del soggetto (come le zampe che si muovono) che rende un po' più difficile individuare il tempo di posa giusto per quel soggetto: dobbiamo lavorare con un tempo lento per trasmettere il movimento, ma non tanto da far risultare il soggetto troppo mosso.
il panning applicato agli animali (un pastore tedesco)


Ci sono alcuni accorgimenti che ci possono aiutare.
- Avere una macchina digitale è importante soprattuto all'inizio. Infatti potremo controllare subito il risultato ottenuto e modificare il tempo di posa per migliorare il risultato (se utilizzate una macchina analogica, segnatevi per ogni foto il tempo di posa utilizzato, in modo che poi possiate capire cosa avete sbagliato)
- Utilizzare un monopiede (o un treppiede senza bloccare il movimento orizzontale della testa) aiuta molto, in questo modo i movimenti in verticale sono molto limitati ed è più semplice ottenere un soggetto che sia ben definito nella foto
- Gli obiettivi stabilizzati possono essere di grande aiuto nel caso in cui abbiano uno stabilizzatore in cui si può escludere il movimento orizzontale (e lavorare solo su quello verticale), mi spiego: la funzione degli stabilizzatori è proprio quella di non far venire le foto mosse a causa del movimento del fotografo durante lo scatto, quindi correggono sia i movimenti in verticale sia quelli in orizzontale, ma per eseguire il panning il fotografo muove la fotocamera in orizzontale. Alcuni stabilizzatori possono lavorare solo sul movimento verticale (proprio per permettere il panning) escludendo le correzioni su quello orizzontale; in questo caso lo stabilizzatore è di grande aiuto, infatti non influisce nell'"inseguire il soggetto", ma corregge quei piccoli movimenti verticali che ci possono essere durante lo scatto.








un esempio di panning applicato alla maratona


Questi sono i principali consigli da seguire per ottenere un panning, una foto diversa dal solito soggetto immobile! Ovviamente lo spazio per sperimentare è tanto: dai panning in verticale (ricordatevi di disattivare completamente lo stabilizzatore in questo caso!) ai panning di soggetti che normalmente non vengono ripresi con questa tecnica. L'importante è non mettere limiti alla propria fantasia e non demoralizzarsi all'inizio: serve un po' di pratica!

Affari del momento 468x60