Test e prova sul campo per la Canon G7

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E' passato quasi un anno dalla sua presentazione ufficiale. Quando uscì la Canon G7 in molti si aspettavano un ottimo prodotto, che migliorasse ulteriormente la G6. Ma in molti rimasero delusi. Delusi soprattutto per la scomparsa di alcune funzioni che tanti fotografi ritenevano "necessarie".
Infatti la serie "G" di Canon ha sempre identificato delle compatte con prestazioni elevate, tanto elevate da consentire di non rimpiangere troppo la reflex nelle occasioni di tutti i giorni. Molti fotografi avevano scelto la G6 come compagna da portarsi sempre dietro.

All'uscita della G7 ci fu quasi incredulità nel leggere che lo schermo lcd non era di tipo orientabile e che il formato raw non era più disponibile, lasciando solo il classico jpg per la registrazione delle immagini.

Da subito l'impressione fu che Canon non avesse voluto fare della G7 una valida alternativa alle reflex digitali (forse proprio volendo spingere il pubblico verso il mondo reflex). Così la G7 è rimasta una buona compatta, abbastanza costosa (il prezzo medio è di poco meno di 500 euro), non troppo leggera e compatta, ma neanche valida alternativa ad una reflex. Di certo ha una linea accattivante e si apprezza la costruzione in metallo oltre alla possibilità di montare flash esterni e la presenza del mirino ottico.

Così vi segnalo una recensione che mi trova pienamente d'accordo. E speriamo che, quando arriverà la G8, pagando il costo di questa "compatta" si possa almeno fotografare in raw.

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