Memorandum - Festival della Fotografia Storica

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Mussolini in visita agli stabilimenti dell’Alenia Aereonautica di Torino (Archivio Storico Alenia Aeronautica)

In Piemonte nasce un nuovo festival dedicato alla riscoperta degli archivi fotografici: ventidue mostre in programma fra Torino e Biella

Valorizzare la fotografia come patrimonio e memoria; far conoscere al grande pubblico le collezioni degli archivi storici fotografici italiani e internazionali spesso accessibili solo agli addetti ai lavori; contribuire al  dibattito sulla conservazione dei supporti come lastre e negativi: con questi obiettivi nasce in Piemonte Memorandum - Festival della Fotografia Storica. La manifestazione, in programma tra Torino e Biella, prende il via il 20 dicembre con lo spettacolo Ultima fermata Tempelhof: per non dimenticare (Torino, Museo Regionale della Scienze Naturali), che rientra nelle celebrazioni nel ventennale della caduta del Muro di Berlino. Gli eventi vanno avanti fino al 28 marzo 2010: ventidue mostre, molte delle quali in anteprima, incontri con il pubblico, due reading teatrali che impiegano la fotografia con funzione narrativa; tra i vanti di questa prima edizione la presentazione di un inedito Henri Cartier Bresson dell’Archivio Storico Olivetti.
Il Festival, che avrà cadenza annuale, è sostenuto dalla Regione Piemonte, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e da numerosi partner tra archivi pubblici e privati di società, musei, associazioni, case editrici, agenzie fotografiche, fotografi, collezionisti e studiosi. L’organizzazione è affidata all’Associazione StileLibero di Biella; ideatori e curatori sono Alessandro Luigi Perna e Fabrizio Lava. Gli eventi sono distribuiti tra il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino e il Museo del Territorio di Biella.
La fotografia, nata nella prima metà dell’Ottocento, ha contribuito in maniera determinante alla costruzione di una memoria storica condivisa degli ultimi 150 anni. Già nella Guerra di Crimea e nella Guerra Civile Americana si evidenziano le potenzialità della fotografia come strumento giornalistico, che trovano una piena attuazione con i giornali illustrati degli anni Trenta. All’i nizio del Novecento la fotografia indaga tutti gli ambiti della società: viaggi, antropologia, scienza, industria, eros…
Al centro dell’attenzione del Festival è la salvaguardia degli archivi fotografici, specie dei meno conosciuti e accessibili, dal rischio di estinzione dovuto agli elevati costi di conservazione, catalogazione e digitalizzazione. L’idea è di realizzare iniziative mirate di catalogazione e selezione di materiali, organizzando successivamente fotoproiezioni e mostre e pubblicando  cataloghi.
La maggior parte delle esposizioni si concentra nel capoluogo piemontese a partire dal 29 gennaio. Si segnalano, in particolare, oltre agli scatti di Cartier Bresson degli stabilimenti Olivetti di Pozzuoli (“Cartier Bresson e la Olivetti di Pozzuoli - 26 stampe digitali”), la mostra tratta dagli archivi storici della Fiat sull’avventura della casa automobilistica nelle corse sportive (“Rombavano i motori: le gare automobilistiche Fiat dalle origini agli anni ’30”) e quella sugli stabilimenti Alenia all’epoca del fascismo (“L’aeronautica in camicia nera”).
L’Archivio Storico Amma è presente con due mostre di cartoline (“Le Esposizioni di Parigi 1900, 1925, 1937” e “Le Esposizioni di Torino 1898, 1902, 1911, 1928”) e una sui lavoratori nell’industria regionale (“C’era una volta la fabbrica”).
La Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi presenta immagini dei primordi della fotografia erotica collezionate da Ando Gilardi (“Dalla Storia con Amore”). L’agenzia fotografica Tips propone, invece, uno spaccato sul movimento delle Suffragette (“Voto e libertà”) e una serie di foto inedite sull’Inghilterra colpita dai bombardamenti tedeschi nella Seconda Guerra Mondiale (“Sotto le bombe di Hitler: la battaglia d’Inghilterra”).
I Musei Civici di Pavia, in vista del 150° dell’Unità d’Italia, mostrano la collezione Cairoli nella rassegna “Una famiglia risorgimentale”. Il Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università degli Studi di Torino fa vedere, invece, la raccolta degli ingegneri Gariazzo e Sesti sulla costruzione della ferrovia Matadi-Leopoldville nel Congo Belga all’inizio del Novecento.
Il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo partecipa con una selezione tratta dagli archivi Racconti dal Sud dell’Italia. Fotografie del territorio biellese (“Dall’alto: i paesaggi aerei del Fondo Minoli”) sono invece messe a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. Infine, un percorso espositivo riguarda il periodico Rcs «L’Europeo» lungo quarant’anni  di storia italiana.
A Biella, dal 22 gennaio, si può visitare la mostra “Giancolombo: l’Europa anni ’50”, affiancata dagli scatti di due autori della Tips: Guido Alberto Rossi, con il reportage “Dal fronte del Vietnam”, e Santi Visalli, con le sue immagini sull’America di fine anni Sessanta, inizio Settanta.
Gabriele Basilico espone il suo lavoro “Esplorazioni di fabbriche - Percorsi nell'archeologia industriale di Biella”. Rimanendo in ambito biellese, dall’Archivio di Stato di Biella proviene il Fondo di Pietro Torrione, fotografo che a cavallo tra Ottocento e Novecento ritrae il patrimonio artistico della città e il paesaggio naturale che la circonda. Alla manifattura locale è dedicato un grande album fotografico del Lanificio Giuseppe Rivetti. Infine, sono in mostra alcune decine di fotografie del Fondo Luigi Borsetti, tecnico tessile e grande viaggiatore, scattate durante i primi decenni del Novecento in Medio Oriente.


*Mussolini in visita agli stabilimenti dell’Alenia Aereonautica di Torino (Archivio Storico Alenia Aeronautica)


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fonte: www.culturaitalia.it

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